Sollecitato da diverse società sportive del territorio, ho presentato un’interrogazione per chiedere conto all’amministrazione del perché nel 2025 non si sia organizzata l’iniziativa “Sport in Piazza”, il mese di attività sportive in Piazza Indipendenza che, nelle sue quattro edizioni precedenti, aveva riscosso un grande successo.

Dal 2019 a oggi, esclusi gli anni segnati dalla pandemia, “Sport in Piazza” ha visto crescere il numero di partecipanti e l’interesse della cittadinanza, arrivando a coinvolgere fino a 30 società sportive in un intero mese di eventi. Un’occasione preziosa per promuovere anche discipline meno conosciute, far conoscere le realtà locali, stimolare nuove iscrizioni e offrire momenti di aggregazione all’aperto, nel cuore della città.

Quest’anno però, con una comunicazione inviata alle società lo scorso aprile, si è deciso di ridimensionare drasticamente l’iniziativa a un solo weekend a settembre – scelta che, oltre a snaturare il progetto, rischia di arrivare troppo tardi rispetto al calendario sportivo e scolastico, quando la maggior parte delle società ha già definito organici e attività.

Come consigliere di opposizione, ma anche come papà di una giovanissima atleta, ho ritenuto doveroso chiedere chiarimenti. Per questo, nella mia interrogazione ho chiesto all’Assessore allo Sport Simone Cereser di spiegare i motivi di questa scelta, se siano stati valutati gli impatti per il movimento sportivo locale e se si intenda ripristinare il format originale dal prossimo anno.

Credo che lo sport meriti rispetto e sostegno continui, non solo promesse. San Donà ha un cuore sportivo vivo e pulsante: ascoltarlo non è solo una buona pratica, è un dovere istituzionale.